Longevity
Antiossidanti e infiammazione: perché sono importanti per un invecchiamento sano
L’invecchiamento è un processo naturale e inevitabile. Tuttavia, il modo in cui invecchiamo è influenzato da molto più del semplice trascorrere del tempo. Fattori come l’alimentazione, l’attività fisica, la qualità del sonno, i livelli di stress e lo stato di salute generale contribuiscono a determinare il modo in cui le nostre cellule rispondono e si adattano nel corso degli anni.
Negli ultimi decenni, la ricerca si è concentrata sempre più sui meccanismi biologici che contribuiscono all’invecchiamento. Tra questi, lo stress ossidativo e l’infiammazione cronica di basso grado sono emersi come due fattori chiave. Sebbene si tratti di processi distinti, sono strettamente interconnessi e possono contribuire al progressivo declino della funzione cellulare associato all’invecchiamento (1,2).
Questa interazione ha portato al concetto di inflammaging, un termine utilizzato per descrivere lo stato infiammatorio persistente e di basso grado che può svilupparsi con l’età e che oggi è considerato uno dei tratti distintivi dell’invecchiamento biologico (3).
Che cos'è lo stress ossidativo?
Il nostro organismo produce naturalmente molecole note come specie reattive dell’ossigeno (ROS). Queste molecole vengono generate nell’ambito del normale metabolismo cellulare, ma la loro produzione può aumentare anche in risposta a fattori esterni come l’inquinamento, il fumo di tabacco, le radiazioni ultraviolette, un’alimentazione squilibrata e diverse forme di stress fisiologico.
In condizioni normali, i ROS svolgono importanti funzioni nei processi di segnalazione cellulare. Tuttavia, quando la loro produzione supera la capacità dell’organismo di neutralizzarli attraverso i sistemi antiossidanti e di mantenere l’equilibrio, si verifica una condizione nota come stress ossidativo (4,5).
Quando persiste nel tempo, lo stress ossidativo può danneggiare strutture cellulari essenziali, tra cui DNA, proteine, lipidi di membrana, mitocondri e persino i sistemi coinvolti nella riparazione e nella segnalazione cellulare. L’accumulo progressivo di questi danni è considerato uno dei meccanismi biologici alla base dell’invecchiamento ed è stato associato a disturbi cardiometabolici, malattie neurodegenerative e altre condizioni correlate all’età (1,5).
Infiammazione e ossidazione: un dialogo a doppio senso
Lo stress ossidativo e l’infiammazione non sono fenomeni indipendenti, ma processi strettamente interconnessi. Un’eccessiva produzione di ROS può attivare le vie di segnalazione infiammatoria, mentre l’infiammazione cronica può a sua volta favorire la produzione di specie reattive. Di conseguenza, entrambi i meccanismi possono rafforzarsi reciprocamente, creando un ciclo autoalimentato che compromette l’omeostasi cellulare (2,4).
Con l’avanzare dell’età, si verificano inoltre cambiamenti nel sistema immunitario, nella funzione mitocondriale, nel microbiota intestinale e nei meccanismi di riparazione dei tessuti. Queste alterazioni possono contribuire alla persistenza di segnali infiammatori di basso grado, anche in assenza di un’infezione acuta. Questo fenomeno, noto come inflammaging, non dovrebbe essere considerato una malattia specifica, ma piuttosto un contesto biologico che può influenzare molteplici processi associati all’invecchiamento (2,3).
Per questo motivo, una parte significativa della ricerca attuale si concentra sulla comprensione di come sostenere simultaneamente l’equilibrio ossidativo, la regolazione immunitaria e la funzione cellulare.
Che cosa fanno gli antiossidanti?
I principali meccanismi includono:
- Attivazione delle difese antiossidanti endogene.
- Regolazione della risposta cellulare allo stress.
- Supporto alla funzione mitocondriale.
- Modulazione dei mediatori dell’infiammazione.
- Mantenimento dell’equilibrio redox.
Tra queste vie, il fattore di trascrizione NRF2 si distingue come uno dei principali regolatori della risposta antiossidante cellulare. Allo stesso modo, vie come NF-κB svolgono un ruolo centrale nella regolazione dei processi infiammatori. L’interazione tra specifici composti bioattivi e queste vie di segnalazione rappresenta una delle aree di ricerca più attive nell’ambito dell’healthy aging (6).
Il termine antiossidante comprende molecole con strutture chimiche, profili di biodisponibilità e meccanismi d’azione molto diversi tra loro. Inoltre, l’attività antiossidante osservata in un test chimico non si traduce necessariamente negli stessi effetti biologici all’interno dell’organismo umano.
Ingredienti bioattivi di interesse per un invecchiamento sano
La crescente conoscenza dei meccanismi biologici coinvolti nell’invecchiamento ha alimentato l’interesse per una varietà di composti bioattivi che possono contribuire a sostenere la salute cellulare a lungo termine. Tra i più studiati vi sono i carotenoidi, l’astaxantina, i curcuminoidi e i precursori del NAD+, ciascuno caratterizzato da distinti meccanismi d’azione e specifiche aree di ricerca.
Conclusioni
Sebbene rimangano ancora molte domande senza risposta, le attuali evidenze scientifiche suggeriscono che specifici composti bioattivi possano contribuire a sostenere i naturali meccanismi di protezione e adattamento dell’organismo. Di conseguenza, continua a crescere l’interesse per ingredienti supportati da evidenze scientifiche nell’ambito di strategie nutrizionali volte a promuovere un invecchiamento sano e attivo.
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Riferimenti bibliografici
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- Furman, D., Campisi, J., Verdin, E., Carrera-Bastos, P., Targ, S., Franceschi, C., et al. (2019). Chronic inflammation in the etiology of disease across the life span. Nature Medicine, 25(12), 1822-1832.
- Franceschi, C., Garagnani, P., Parini, P., Giuliani, C., & Santoro, A. (2018). Inflammaging: a new immune-metabolic viewpoint for age-related diseases. Nature Reviews Endocrinology, 14(10), 576-590.
- Altanam, S. Y., Darwish, N., & Bakillah, A. (2025). Exploring the interplay of antioxidants, inflammation, and oxidative stress: Mechanisms, therapeutic potential, and clinical implications. Diseases, 13(9), 309.
- Dossena, S., & Marino, A. (2024). Oxidative stress and antioxidants in aging. Antioxidants, 13(11), 1288.
- Manful, C. F., Fordjour, E., Ikumoinein, E., Abbey, L., & Thomas, R. (2025). Therapeutic strategies targeting oxidative stress and inflammation: A narrative review. BioChem, 5(4), 35.
- Medina-García, M., Baeza-Morales, A., Martínez-Peinado, P., Pascual-García, S., Pujalte-Satorre, C., Martínez-Espinosa, R. M., & Sempere-Ortells, J. M. (2025). Carotenoids and their interaction with the immune system. Antioxidants, 14(9), 1111.
- Donoso, A., González-Durán, J., Muñoz, A. A., González, P. A., & Agurto-Muñoz, C. (2021). Therapeutic uses of natural astaxanthin: An evidence-based review focused on human clinical trials. Pharmacological Research, 166, 105479.
- Hewlings, S. J., & Kalman, D. S. (2017). Curcumin: A review of its effects on human health. Foods, 6(10), 92.
- Covarrubias, A. J., Perrone, R., Grozio, A., & Verdin, E. (2021). NAD+ metabolism and its roles in cellular processes during ageing. Nature Reviews Molecular Cell Biology, 22(2), 119-141.





